venerdì 19 dicembre 2008
Tradizione di Natale II
martedì 16 dicembre 2008
Tradizione di Natale I
giovedì 20 novembre 2008
Testoni
venerdì 14 novembre 2008
Fra Castagneti
giovedì 6 novembre 2008
Racconti da Muxía
giovedì 30 ottobre 2008
Alzatevi e andatene
Ogni terza domenica di settembre alle dieci del mattino parte, di solito, dalla chiesa di Santiago da Pobra do Deán sita nel villaggio di A pobra do Caramiñal (C), una delle più strabilianti processioni della Galizia che raduna oltre 40mila persone tra devoti, offerenti, accompagnatori e curiosi, si chiama il corteo delle sindoni(gz.: das mortallas) ovvero la *Festa do Divino Nazareno* santo onorato dai molti fedeli suoi che vedendosi alle porte della morte sono riusciti a scamparsi grazie alla sua mediazione.
Un lungo corteo di oblatori o risuscitati indossando sai(gz.:saios) viole stretti con una cordicella e candela in mano, immitando così l'immagine del santo, vanno ciascuno dietro la sua bara(gz.:ataúde o cadaleito) (in affitto) portata da quattro familari e accompagnato dagli amici e vicini, poi percorrono le viuzze del paese dietro l'immagine di *Noso Pai Nazareno*. I bambini anche partecipano con veste e bare bianche, altri penitenti vanno scalzi portando il cero ringraziandogli i favori recivuti nella vita.
Questo rituale di risorgimento, insieme a quello che si fa a Ribarteme(PO) il giorno di Santa Marta (29Luglio) sono gli unici riti del genere che si fanno nella Galizia, è un atteggiamento rispettoso e familiare nei confronti della morte propria della filosofia tradizionale galiziana a differenza d'altre culture che possono considerarla macabra. Questa sagra servì di spunto a Ramón Mª Valle-Inclán per scrivere *Viana del Prior*.
martedì 14 ottobre 2008
La Tenzone Galiziana
giovedì 18 settembre 2008
Tra Giganti e Ciclopi
Nella mitologia galiziana possiamo trovare o almeno sentire parlare di certi esseri e personaggi di grandi proporzioni come è il caso dell' *O Olláparo* anche chiamato *Ollapín*, gli Olláparos sono ciclopi, cioè, hanno un solo occhio sulla fronte, anche se alcuni lo hanno anche nella collottola che causano il malocchio , queste creature di carattere grezzo vivono in grotte delle foreste, e gustano inghiotire persone e volatili a portata di mano di solito sposano le *olláparas* grandi, temibili come loro, ma anche governanti e le si attribuisce la cattiveria indotta sui loro mariti per commettere certi fattacci.Coruña quando era un'isola aveva a capo il gigante Breogán che mandò a costruire al di lá del mare una torre che servesse di sorveglianza e di referimento ai naviganti. Un giorno da quella vedetta Ith, figlio di Breogán, vede in lontanaza una terra verde e chiese a suo padre di andar a riconocerla. Dopo Ith, che ci si inoltrò e mai ritorno per non obbedire suo babbo di non scavalcare del suo cavallo, i suoi fratelli percorsero lo stesso cammino e da allora tutti i popoli della sponda atlantica d'Europa siamo fratelli. Molti anni dopo quando non aveva traccia di quel torrione, arrivò a quell'isola navigando sulla sua coppa d'oro un altro gigante greco chiamato Hércules (it.:Ercole) col proposito di rubare il bestiame d'un altro gigante di tre corpi e tre teste di nome Xerión. Sull'isola litigarono durante quattro giorni senza sosta finché Hércules riuscí a mozzargli le teste d'un solo colpo, poi le seppellì e sorpra esse eresse il conosciuto torrione-faro di Hércules.

domenica 22 giugno 2008
La nottata di San Gianni (Xoán)
martedì 10 giugno 2008
Pieghevole (leaflet) XVI: Museo do Encaixe
sabato 2 febbraio 2008
martedì 22 gennaio 2008
Una devota asta...

domenica 20 gennaio 2008
Il Ponte degli Albert@
Il comune di Ribadumia ha una parrochia chiamata Ponte Arnelas dove c'è un antico ponte romano ancora oggi transitabile che gli abitanti del borgo lo chiamano *Ponte dei padrini* ovvero *Il ponte degli Albert@* che valica il fiume Umia ed accanto a lui tutti i 29 giulio si celebra la sagra religiosa a Santa Marta, ma perchè questo nome, forse venga da riti o credenze pagane quasi tutte riferenti alla fertilità femmenile, vediamo:martedì 18 dicembre 2007
L'usanze a Natale nel Comune di Vilagarcia
- La collana di castagne e mele. Diffusa in diverse zone di Italia, come sull’isola della Maddalena in Sardegna, questa tradizione prevedeva che per fabbricare la collana dovessero cercarsi i frutti bussando alle porte delle abitazioni (il giorno prima dei Morti) chiedendo un contributo "pe’ l’anima dei morti", ma i bambini dovevamo indossarla col divieto di mangiarla, altrimenti avremmo fatto "male ai morti". Poi finita la processione toglievamo le corone pesanti e potevamo mangiare le castagne
Nelle sagre e fiere, sia in città sia nei dintorni, le famose castagne di Albiano erano messe nelle ‘sfilze’ prima di venderle e venivano preparate in due modi. Si cuocevano al forno (dopo averle tagliate per evitare che il calore le facesse scoppiare e poi infilzate con un punteruolo e unite con un filo di canapa) oppure si affumicavano sotto la cappa del focolare (e infilzate con un ago in modo da bucare solo la buccia altrimenti non essendo cotte si guastavano subito). Le ‘sfilze’ contavano quaranta castagne. Venivano essiccate e, poco prima della fiera, messe a mollo per alcuni giorni. L’ultima operazione era una bollita veloce.
mercoledì 12 dicembre 2007
Le Castagne salate

Ahi! quelli tempi, ancora ci si ricorda il cartoccio di catagne a 0,60€ , oggi invece è troppo salato!
La castagna da secoli è un cibo prelibato non solo tra i Galeziani, in questi momenti natalizi la si può mangiare dappertutto.
Anticamente la castagna era quello come oggi è la patata nella nostra cucina odierna, formava parte dei più svariati piatti come: cotte all'anice, nella zuppa, con il latte bollente, con il pesce, con la polenta, ecc. in somma si trovavano in un ampio ricettario.
Oggi, però le ritroviamo preparate sopratutto: cotte all'anice o arrostite nelle popolari sagre della Castagna conosciute tra noi come "Magosto".
Di solito per poter arrostirle bisogna prima farle un piccolo taglio ad ognuna perché la sua carne cuocia bene, poi tenderle sulle braci o metterle su una padella con dei buchi o meglio ancora su un vassoio al forno.
Noi e anche al nord di Portogallo, una volta arrostite le castagne, invece le diamo un tocco finale: è un lavoro un po' pesante, ma il risultato sono delle nutritive e deliziose castagne salate; Le castagne arrosto si stende sopra un panno e si cosparge varie manciate di sale grosso finchè il tutto sia coperto poi si arrotola il panno con l'arrosto dentro; Si avvolve di nuovo il catoccio con un'altro panno di lino o di sacco per evitare che se ne raffredda e dopo dieci o dodici minuti disfate il fagotto e cominciate a mangire le amarognole castagne.
