martedì 30 settembre 2008
Il conservificio che cambiò tante cose...
venerdì 2 maggio 2008
È arrivata la primavera
Quello che l'etnografia chiama *Ciclo de Maio* è una serie di antici riti e ceremonie per lo più, nella nostra regione, tramandata dalla cultura d'origine Celta, ma per tutta l'europa si trovano le medesime costumi d'origine Greca o Romana festeggiate nelle date intorno al primo Maggio; Questi festeggiamenti celebrano l'avvento del buon tempo, così come da augurare una buona raccolta e da scongiurare le piaghe contro gli animali e i malefici contro la gente e i propri beni.Oggi la tradizionale ricorrenza *Festa dos Maios* al comune di Vilagarcia che è ancora il festeggiamento del paese meglio conservato da lontani tempi si esalta con vari tipi di Maios: gli artistici decorazioni di tematica diversa, le croci, le barche, le casse sono d'ornato semplice fatte dai ragazzini, le capannuccie (gz.:palleiros) o i Maios conici sono i più vistosi il cui scheletro è formato da canne ricoperto da rami di finocchio e di fiori della stagione generalmente sovrastato da una croce o corona, ma soprattutto la manifestazione più seguita è che dappertutto e su qualsiasi cosa che vogliamo vada avanti o tira a campare gli si appendono un mazzo di ginestra :sulla porta d'ingresso delle case,negli orti, nelle vetture e moto, ecc.

giovedì 24 aprile 2008
Alberi singolari
Una magnolia presso il giardino del *Pazo de Rubiáns*nel comune di Vilagarcia è un paradiso per gli amanti della botanica in cui ci sono più d'una centinaia di specie diverse attecchiti già dal 1764, riassettato nel 1850 allo stile francese con delle Camelie arrivate dal Potogallo fatto che dà via a una parte della storia natura delle *Rias Baixas*, ma nel giardino si può trovare giganti eucalipti azurri che possono raggiungere 12metri la bracciata.
Il giardino di Artime situato di fronte al giardino della spiaggia Compostela nel comune di Vilagarcia, stavano uniti prima d'esserne spaccati dalla strada verso Santiago. Qui attecchisce un tassodio o cipresso calvo che risale al 1794 circa quando esisteva una fabbrica di conciatura e cuoietteria considerata culla dell'industria di Vilagarcia che adesso è incentrata sulle attività del mare.Ma anche alberi da frutto sono stati catalogati come questo Fico (gz.:Figueira) che cresce sulla vetta del monte Siradella nel comune di O Grove che è stato inserito nella lista non solo perché continua a dare fichi rossi come il sangue d'un giustiziato, ma per simboleggiare il carattere agguerrito, la tradizione e la storia del paese: fu proprio qui dove, secondo la leggenda, ebbe impiccato dal popolo unito O Meco tiranno signore feudale del luogo che faceva uso del diritto di cogliere le primizie delle spose dei propri vassalli, popolo che rispose ¡Matámolo todos! alla domada della giustizia: ¿Quén matou ao Meco?
venerdì 4 aprile 2008
Matematica sacra
Applicandosi la formula matematica di Karl Friederich Gauss quest'anno, quindi, non si è celebrata la ricorrenza d'inverno in onore a *San Beito* perchè il 21 Marzo fa coincidenza col venerdì santo e liturgicamente non si può fare messa, questo accade ogni 95 anni e l'ultimo fallimento della festività fu nel 1913, cioè ogni generazione le tocca; La celebrazione della Pasqua, la crocefissione e resurrezione di Gesù, fu stabilita durante il Concilio di Nicea nel 325 d.c, la domenica dopo il plenilunio successivo all'equinozio di primavera per non farla coincidere con la Pasqua Ebraica che le chiese orientali di Siria, Cilicia e Mesopotamia determinavano a partire dal calendario ebraico, mentre Alessandria e Roma invece seguivano un calcolo differente, attribuito a papa Sotero.
Matematicamente i lunedì di pasqua si celebra tutti gli anni al *Monasterio da Armenteira* nel comune di Meis la sagra in onore alla *Virxe das Cabezas*, una santa specialista in guarire emicranie, mal di testa e tutte le malattie di questa parte del corpo, anzi fa miracoli con gli esami. I devoti arrivano da tutto O salnés portando in mano *os exvotos* in forma di testa per ringraziare la santa e participando alle messe agni ora durate tutto il giorno.
Un'altra *Romería* è avvenuta la domenica dopo pasqua nella parrocchia di *Paradela* del comune di Meis dove si fa una oblazione a *San Gregorio* con un gigante *Bolo*, questa volta la dolce offerta è stata composta da oltre 6 mila uova dentro di 40chili di massa e poi di ascoltare la messa è stato elargito tra i pellegrini giunti dai borghi vicini.
giovedì 28 febbraio 2008
Pieghevole (leaflet) II: Cambados
Nel medioevo Cambados fu il primo luogo a difesa della Ria dagli attacchi continui perpetrati dai vichinghi e rimanendo tra noi come testimonio sull'isolotto delle Figueiras è La torreta di San Sadurniño, perciò il villaggio ricevette nel 1170 il titolo di * Moi Leal Vila* dal Re Fernando II, la troviamo in mezzo se facciamo una passegiata dal mullino a marea *Da seca* lungo la costa sino alla marimma di Castrelo.Tra altre feste e sagre che si celebrano a Cambados sono: Il corteo marittimo della madonna Carmen; Il pellegrinaggio a San Bieito di Ferfiñas (entro luglio); La sagra alla Virxe da Pastora.
Del XVII secolo c'é numerosi *Pazos* come la Casa dos Faxardos: Santo Tomé do mar; Il Parador Nacional de Turismo do Albariño; Il Pazo d'Ulloa del XV, o Il Ospidale reale del XVI.
lunedì 18 febbraio 2008
Sale, Salina, O Salnés, Giacimento Salifero...
Tra gli studi ambientali che sta per realizzare la Direzione Generale di Coste (organo statale dipendente dal Ministero d'Ambiente) in Galizia si trova quegli sulla pista pedonale e ciclabile lungo la costa tra Bamio e Vilaxoán, due parrocchie confine del Comune di Vilagarcia, il tratto tra Bamio e Carril sará completamente nuovo, mentre tra quest'ultima parrocchia e Vilaxoàn mancano due tratti da progettare; Questo progetto è dentro d'un altro megaprogetto che vuole unire mediante un sendiero costiero di circa 100Chm. la foce dell'Umia a Pontecesures e O grove ideato molt'anni fa, ma che il suo sviluppo è soggeto all'accettazioni d'ognuno dei comuni per dove dovrá scorre, il cui grado d'adempimento è ancora scarso tranne il recente innaugurato tratto fluviale tra Catoira e Pontecesures ed altri piccoli tratti senza alcuna continuità, forse nel futuro il tratto Bamio-Catoira sarà realizzato sul binario dimesso della linea ferroviaria Carril-Santiago giàcché l'AVE non l'approfittará.
sabato 16 febbraio 2008
La guerra dei vessilli
Lo Stemma ha, in centro su uno sfondo bianco, un pino germogliato da 10 pigne che rappresenta secondo la leggenda l'albero che i marinai badavano quando lavoravano sulla Ria, affiancato da due mazzi di tralci e pampini di vite per indicare che Meaño è terra di viticoltori di vino Albariño ed eccellenti cantine ,e in basso ha dell'onde per accennare che c'è anche una piccola costa, il tutto è incoronato come tutti i blasoni del regno di spagna.
La bandiera invece è bicolore col pino in centro accorda secondo le norme allo stemma
giovedì 14 febbraio 2008
Piñeiro: L'uomo uccello
Il sogno di volare come gli uccelli sulle Rias, sulle montagne e valli di Galizia si avverò per un galiziano il 14 aprile 1913.*José Piñeiro Gonzalez* nacque il 15 dicembre 1878 a Seixo parrocchia di Mugardos a Ferrol, fin dall'inizio era un bambino inquieto ed avventuroso, perciò dopo aver fallito negli studi si ingaggiò nel esercito per andarsene alla guerra di Cuba nel 1895, ma dimesse il fronte e si recò a Luarca dove il suo padre era ufficiale di marina alla base navale ove lavorerà anche lui, qui conobbe la sua sposa ventunenne Migoya Carbi figlia d'un ricco indiano di Cuba e ambedue decisero di abitare a Sanxenxo, ebbero quattro figli.
A Sanxenxo, Piñeiro allestì una fabbrica di bibite gassate e pronto diventa un personaggio conosciuto da carattere affabile ed estroverso, amante di tutto tipo di macchine che le spinse a comperare una delle prime vetture della comarca con cui un giorno si spostò alle feste di Pontevedra per vedere un'esibizione aerea, da quel fatto rimase incantato nel vedere l'evoluzioni dell'aviatore francese Garnier, forse quello fosse il vero destino della sua folle vita.
Subito Piñeiro guarirebbe la sua ossessione, vendette la fabbrica, e si traslocò da solo a Pont Long (Pau) Francia alla scuola più vicina da ottenere la patente di pilota *Brevet*, spese 30mila pesetas sul corso più l'acquisto d'un aereo *Blériot XI* con un motore *gnome* di 50cv e un'autonomia di 3 ore, simile a quello che vide un anno prima guidare a Garnier.
L'aereo targato *Sanxenxo* già ce l'aveva, ma ci volle una pista d'atterraggio che preparò nell'istmo di Baltar tra Sanxenxo e Portonovo davanti alla spiaggia *La Lanzada*.
Il suo primo volo radunò di circa 3 mila entusiaste persone giunte da diversi luoghi, la notizia di questa impresa destò la curiosità di vederlo solcare i cieli, quindi Piñeiro preparò un raid che lo portò a guardare da 1500m Vilagarcia, O grove, Pontevedra, Marín e Vigo lasciando cadere volantini di saluti; ma il suo primo volo ufficiale fu il 7 Maggio 1913 a Ferrol al varo della nave militare *Alfonso XIII*, che insieme al pilota francese *Poumet* realizzò tanto rischiose evoluzioni che finì spezzando l'ali del suo Blériot, questo incidente che lo vide anche il tredicenne *Francisco Iglesias Brage* sollevò in tutta Galizia e nei *Centri Galiziani* d'America un'immensa solidarietà mai vista affinché Piñeiro ottenesse i ricambi neccesari da ripare l'aereo.
Il corraggio e l'ansia di Piñeiro d'essere il migliore pilota con il gravame d'avere un'aereo già antico e di scarsa competitività, lo spinse a vincere gare del genere e fare esibizioni perfino a Tucumán invitato dai Centri Galiziani; Col suo povero Blériot Piñeiro diventò un bravo pilota d'acrobazie aeree molto riconosciuto in Argentina e Cuba , la sua specilità era fare il *Looping the Loup*ovvero *Il balzo della morte* che consisteva in fare un fiocco nell'aria, cioè portare l'aereo su e ritonare bocconi.
Statua di Piñeiro a Sanxenxo
Il primo pilota acrobatico spagnolo fu seppellito a Santiago il 3 Febbraio 1927 dimesso e trascurato dagli intimi amici e politici, invece che gli altri due eroi Ferrolani che amarono l'aeronautica grazie a Piñeiro che innescò in loro il sogno di pellegrinare i firmamenti: *Francisco Iglesias Brage* che insieme al suo *Jesús del gran poder* fece la prodezza di ripercorrere l'Ande e l'Amazzonia e *Ramón Franco* che fece a bordo dell'idroaerogiro *PlusUltra* i voli Palos de Moguer-Buenos Aires e Madrid-Manila.
venerdì 1 febbraio 2008
L'era del fuoco
Petroglifi Os Ballotes a Bamio, comune di Vilagarciamercoledì 30 gennaio 2008
Un'isola che c'è...
L'Isola di Cortegada si trova nella foce del fiume Ulla di fronte a Carril, ha un perimetro di 3Ch. circa e il suo rilievo più alto è di 40m, oggi la si può visitare soltanto con delle gite guidate perché oltre ad essere un parco tutelato ha inoltre all'interno il bosco di allori più grande d'europa insieme a eucalipti, pini e anche banani ed è per questo che va considerato un giardino botanico virgine, ma quest'isola ha anche la sua storia perché fino al XIX fu abitata...martedì 22 gennaio 2008
Una devota asta...

domenica 20 gennaio 2008
Il Ponte degli Albert@
Il comune di Ribadumia ha una parrochia chiamata Ponte Arnelas dove c'è un antico ponte romano ancora oggi transitabile che gli abitanti del borgo lo chiamano *Ponte dei padrini* ovvero *Il ponte degli Albert@* che valica il fiume Umia ed accanto a lui tutti i 29 giulio si celebra la sagra religiosa a Santa Marta, ma perchè questo nome, forse venga da riti o credenze pagane quasi tutte riferenti alla fertilità femmenile, vediamo:venerdì 18 gennaio 2008
Un'Isola incantatrice..

Il tesoro dell'Isola di Ons
C'era una volta un vecchio che raccontò la storia d'un marinaio arosano che allorchè faceva il soldato in Africa sentì raccontare d'un moro.
Insomma il moro raccontò il marinaio, sempre a bassa voce, che c'era una grotta nell'isola dove aveva una sorgente di chiocciole d'oro; Una volta ritornato a casa, il marinaio approfittò una mattina per avvicinarsi all'isola per cercare il segreto, trovandolo nello stesso luogo dove il moro gli aveva detto.
Poi si recò alla penisola per affittare un gozzo ben corredato e quando si fece buio ritornò al luogo segreto per ricavarne tutte le chiocciole che c'erano, bracciate e bracciate di chiocciole d'oro riempirono la barca e l'uomo diventò miliardario.
martedì 8 gennaio 2008
Or sono bisogna schierarsi...
Fig. Stemma comune L'isola di Arousa

